Solidarietà

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Filippine. Fra le contraddizioni dello sviluppo

Nelle Filippine i fondi andranno al sostegno di due progetti: uno riguarda le bambine e i bambini di strada nella baraccopoli di Payatas di Manila e l’altro l’infanzia delle comunità dei Manobo, nell’isola di Mindanao.
Il primo si realizzerà a Payatas, baraccopoli nata sui pendii di una delle più grandi discariche di Manila, a Quezon City. Arci Cultura e Sviluppo, insieme a Salinahy e Cadamay, è impegnata con i bambini e con la comunità di Payatas dal luglio 2000, quando ha avviato un micro-progetto di emergenza, per la frana della collina dei rifiuti in cui vennero travolte e sommerse decine di case e rimasero uccise più di 200 persone. Da allora, dopo la prima fase di emergenza, nella comunità è aperto e funzionante un Day Care Center. Dopo la frana, circa mille persone, che avevano perso l’abitazione, sono state trasferite a Kasiglahan Village, un’area paludosa e malsana.
A Kasiglahan Village, anche a partire dall’attività del Batabus, intendiamo costruire ed avviare un Day Care Center per i bambini e le bambine da 3 a 6 anni. Questo progetto, della durata di due anni, prevede il sostegno al Batabus , una mobile unità attrezzata per fornire servizi socio/sanitari ed educativi ai ragazzi di Payatas e di altre comunità povere di Manila.
Il Batabus è gestito da un’équipe composta da assistenti sociali, educatori e infermieri. Fornisce consulenza e assistenza legale; moduli di alfabetizzazione e educazione non formale; attività di socializzazione, oltre ad attività di formazione ed informazione sui diritti dell’infanzia rivolte a genitori ed adulti. Il progetto prevede inoltre la costruzione e la gestione di un Day Care Center a Kasiglahan Village. Il Batabus è gestito da Kadamay in collaborazione con Salinlahy, con Bahay Tuluyan e con Arci Cultura e Sviluppo.
Il secondo progetto, triennale, si sviluppa fra 33 tribù Manobo della valle di Arakan. I Manobo sono una popolazione indigena autoctona dell’isola di Mindanao. A partire dagli anni ’50 hanno assistito indifesi alla completa distruzione della loro foresta vergine; centomila ettari che ricoprivano la valle di Arakan di cui attualmente non è rimasto che il 5%.
La mortalità infantile, fra i Manobo, oscilla fra il 25 ed il 30%: un terzo dei bambini cioè muore prima del compimento del 5° anno. In particolare i 33 villaggi dei Manobo sono sprovvisti di acqua potabile. Le infezioni intestinali sono la principale causa di morte fra i bambini Manobo.
Questo progetto è inserito all’interno di un programma quadro per la creazione e per l’implementazione partecipativa di Centri Comunitari Polivalenti per l’Infanzia nelle 33 comunità Manobo.
Ogni Centro polivalente sarà la sede di un micro-ambulatorio, di un asilo nido, corsi di alfabetizzazione per i ragazzi e gli adulti, iniziative culturali e ricreative per bambini, giovani e per la comunità. Attraverso la sottoscrizione popolare abbiamo già potuto realizzare due Day Care Center e un impianto di potabilizzazione dell’acqua.
Il partner è il Tribal Filippino Program for Community Development Inc. (TFPCDI), un’associazione filippina che da dieci anni è impegnata nella difesa e promozione dei diritti delle popolazioni indigene nell’isola di Mindanao. Il programma si avvale anche della collaborazione di Salinlahi (coordinamento delle ONG filippine impegnate per la promozione dei diritti dell’infanzia) e del PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere), missionari italiani presenti tra i Manobo.

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