Solidarietà

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Balcani. Fra i profughi, le minoranze, le vittime della guerra

Cooperanti ed operatori italiani di Arci Cultura e Sviluppo, in stretta collaborazione con i partner locali, hanno individuato, per le aree in cui è presente un intervento di rete articolato per tre importanti realtà territoriali: Mostar (Bosnia Erzegovina); Novi Sad (Repubblica Federale di Jugoslavia); Suto Orizari (Macedonia).
A Mostar la struttura e l’Istituzione associativa, in parte pubblica e in parte privata che fa riferimento all’antica esperienza del Teatro dei Burattini, sono oggi ancora l’unico spazio fisico e creativo per l’infanzia disponibile nella parte Est della città. Con gli aiuti europei è stata ristrutturata la sala degli spettacoli, così come una limitata campagna di sostegno promossa da Arci ha portato alla sistemazione del giardino esterno e all’acquisto di uno dei due piccoli bus in dotazione al Teatro. Ora si vuole completare la ristrutturazione degli spazi creando una vera e propria biblioludoteca, riattivando esperienze di formazione per gli operatori. A Novi Sad, dove Arci Cultura e Sviluppo è presente con personale ed uffici dal 1999 e dove alcuni Comitati come Modena operano da circa 10 anni, si vuole realizzare un programma complessivo di sostegno alla scolarizzazione, attrezzando spazi messi a disposizione dalla Municipalità per aule e bilblioludoteche. L’Opstina Suto Orizari, una delle Municipalità di Skopje - vera e propria città satellite posta all’estrema periferia dell’area urbana - rappresenta un caso unico al mondo in quanto la popolazione di etnia rom costituisce la maggioranza assoluta dei residenti (circa l’80% su un totale di 45.000). Questa assoluta particolarità fa sì che Suto Orizari sia l’unica realtà al mondo in cui i Rom si autogovernano. Ma Suto Orizari è una delle municipalità con i più bassi indicatori di sviluppo a livello nazionale.
Le attività previste dal progetto sono quindi: la realizzazione di una biblioludoteca con la ristrutturazione degli spazi del Teatro dei Burattini a Mostar; dell’asilo e della scuola elementare di Braca Ramiz i Hamid a Suto Orizari; delle strutture scolastiche e destinate all’alfabetizzazione del Centro di Accoglienza per profughi e sfollati di Novi Sad. Per poter quindi garantire l’accesso e le attività di queste strutture è necessario l’acquisto e allestimento di un minibus per il Teatro dei burattini, un ludobus per l’asilo di Suto Orizari e due ludobus per il Centro Accoglienza profughi e sfollati a Novi Sad. Inoltre importante è la formazione di operatori e animatori per l’infanzia in loco che si realizzerà con un corso di 15 giorni per anno per 10 operatori locali per le 3 città (Mostar- Novi Sad - Suto Orizari). Un altro corso ogni anno si svolgerà in Italia per 15 operatori/animatori. Infine sono previsti soggiorni estivi (1 per anno) per 60 bambini di Mostar, Novi Sad, Suto Orizari in campeggi e Centri Estivi di animazione in Italia. A Mostar, nostro partner è Comune Centro di Mostar che fa riferimento alla parte vecchia, ad Est, quella maggiormente colpita dalla guerra, prevalentemente abitata da bosniaci musulmani e da comunità serbe rientrate e il Teatro dei Burattini. A Novi Sad il partner è una ong locale con cui Arci Cultura e Sviluppo collabora da molti anni: Novi Sad Humanitarin Centar, nata nel 1998, partner accreditato presso ECHO, UNHCR, Federazione Croce Rossa Internazionale, Save the Children. A Suto Orizari il partner è la Municipalità. Arci Regionale Lazio e Arci Cultura e Sviluppo collaborano da circa 5 anni con questa realtà con progetti di aiuto diretto per le prime necessità (soprattutto per i profughi dall’area del Kosovo).

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